Marco Aurelio. Michelangelo. Le tassellature

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Michelangelo Buonarroti (1475 – 1564) è stato uno scultore, pittore, architetto e poeta italiano,protagonista del Rinascimento. Alcune sue opere sono conosciute in tutto il mondo e considerate fra i più importanti capolavori dell’arte occidentale: il David, la Pietà, il Mosè e il ciclo di affreschi nella Cappella Sistina .
Michelangelo a 15 anni studiò arte a Firenze e venne introdotto alla corte di Lorenzo de’ Medici, il Duca di Firenze detto il Magnifico dove incontrò illustri personaggi della cultura umanista.( Umanesimo fu un movimento culturale che aveva come obiettivo la riscoperta degli autori classici, greci e latini)

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Nel 1496 si trasferì a Roma dove su commissione di un cardinale realizzò la “Pietà”. Il gruppo scultoreo rappresenta la Madonna con in grembo Cristo senza vita. Oggi si trova nella Basilica di San Pietro. Nel 1501, tornato a Firenze, gli viene commissionata una scultura rappresentante il “David” che fu collocato davanti il Palazzo Vecchio, oggi il suo posto è occupato da una copia, mentre l’originale si trova all’Accademia di Belle Arti.

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Nel 1503 Michelangelo si recò nuovamente a Roma dove il Papa Giulio II gli commissionò il suo mausoleo (la tomba), che non venne mai completata, il maestro ne realizzò alcune parti: i “Prigioni” e il “Mosè”. Oggi si trova nella Basilica di San Pietro in Vincoli, al Colle Oppio, vicino al Colosseo. Si racconta che Michelangelo guardando il Mosè prese un martello e lo colpì esclamando: “ Perché non parli?”. La statua era veramnete perfetta.Nel 1508 gli furono poi commissionati dal papa gli affreschi (500 mq, dipinti su parete o soffitto) per la Cappella Sistina ai quali lavorò fino al 1512.

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Nel 1534 Michelangelo Buonarroti si stabilì definitivamente a Roma accettando l’incarico di dipingere il “Giudizio Universale” un affresco (13,7 x 12,2 m) realizzato per decorare la parete dietro l’altare della Cappella Sistina che si trova nei Musei Vaticani, in esso sono rappresentati i dannati che andranno all’Inferno e i beati che andranno in Paradiso.

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Il papa Paolo III incaricò poi Michelangelo, ormai ultrasessantenne, di decorare un’altra cappella, nota come Cappella Paolina, con affreschi che riproducono storie di primi apostoli. L’artista lavorò all’opera lentamente dipingendo una Conversione di Saulo e la Crocifissione di Pietro

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Le forme della cupola di San Pietro rispecchiano in buona parte il disegno di Michelangelo Buonarroti, che vi lavorò fino all’anno della sua morte, avvenuta nel 1564. La cupola vera e propria, elaborata su suo disegno, venne costruita in seguito, con alcune modifiche, e costituisce la copertura della crociera della basilica di San Pietro in Vaticano. È una delle più vaste coperture in muratura mai costruite; presenta un diametro interno di circa 42 metri e porta l’altezza complessiva della basilica, dalla base fino alla sommità della lanterna, ad oltre 130 metri. Costituisce inoltre uno dei simboli più celebri della città di Roma, dove viene popolarmente denominata Cuppolone.

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