Marco Aurelio. Michelangelo. Le tassellature

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Durante l’impero di Marco Aurelio (121-180) vi furono dei conflitti bellici (guerra in latino si dice bellum) ai confini dell’impero, carestie (mancanza di cibo) e pestilenze (la peste era una malattia mortale). Marco Aurelio è ricordato anche come un importante filosofo, autore dei “Colloqui con se stesso”.
Il monumento equestre ed anche la Colonna di Marco Aurelio sono monumenti eretti (erigere, costruire verso l’alto) per celebrare le vittorie ottenute su Germani e Sarmati. La colonna, che era alta circa 29 metri (42 metri se si considera anche la base), è ancora nella sua collocazione originale e dà il nome a Piazza Colonna, nella centralissima Via del Corso.
Il monumento, coperto di bassorilievi (un tipo di scultura, le figure rappresentate sporgono, escono fuori in rilievo, dal piano di fondo, di marmo, di pietra, di bronzo, d’avorio, ecc.) è ispirato (prende come esempio) alla Colonna Traiana, che si trova nei Fori Imperiali (vicino Piazza Venezia). Il fregio (abbellimento) scultoreo che si arrotola a spirale intorno al fusto, se fosse svolto, supererebbe i 110 metri in lunghezza.

piazzacolonna

 

I Colloqui con se stesso, conosciuti anche comi i Pensieri, scritti da Marco Aurelio, sono sempre stati famosi, non tanto per i concetti filosofici (idee per capire il mondo) che vi sono esposti (esporre, dire), quanto per l’universalità (vale per tutti gli uomini) e la sincerità ( sincero, vero) delle riflessioni (riflettere, pensare a lungo con attenzione), quasi un intimo (interno) colloquio dell’anima con se stessa. Ne citiamo qualcuno. (citare, ripetere qualcosa detta o scritta da un altra persona)

Compi ogni azione come se fosse l’ultima della tua vita.
La morte sorride a tutti; un uomo non può far altro che sorriderle di rimando.
Tieniti sempre pronto a cambiare idea se trovi qualcuno capace di convincerti che la tua è sbagliata.
Quando ti alzi il mattino, pensa quale prezioso privilegio è essere vivi: respirare, pensare, provare gioia e amare.
Devi sempre agire, parlare e pensare come se quell’istante fosse l’ultimo della tua vita.
Ama il modesto mestiere che hai imparato e accontentati di esso.
Non v’è nulla di nuovo: tutto si ripete, e subito passa
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