Dante Alighieri. Raffaello Sanzio.

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voce di Mimmo:

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Ne li occhi porta la mia donna Amore,
per che si fa gentil ciò ch’ella mira;
ov’ella passa, ogn’om ver lei si gira,
e cui saluta fa tremar lo core,
sì che, bassando il viso, tutto smore,
e d’ogni suo difetto allor sospira:
fugge dinanzi a lei superbia ed ira.
Aiutatemi, donne, farle onore.
Ogne dolcezza, ogne pensero umile
nasce nel core a chi parlar la sente,
ond’è laudato chi prima la vide.
Quel ch’ella par quando un poco sorride,
non si pò dicer né tenere a mente,
sì è novo miracolo e gentile.
testo originale
Nei suoi occhi la mia donna porta l’Amore,
per questo tutto quello che guarda diventa gentile;
dove passa, ogni uomo si gira per guardarla,
e a chi lei saluta, fa tremare il cuore
tanto che lui, abbassando il viso, impallidisce
e sospira allora per ogni proprio difetto:
l’ira e la superbia fuggono davanti a lei.
Aiutatemi, donne, ad onorarla.
Ogni dolcezza. Ogni pensiero semplice
Nasce nel cuore a chi la sente parlare,
per questo è ammirato chi per primo la vide.
Come lei appare quando accenna un sorriso,
non si può esprimere né ricordare,
siccome lei è un miracolo nuovo e gentile.

segue la Divina Commedia